L'estate nel capannone, senza climatizzare l'edificio.
Copertura metallica, macchine che scaldano, banchine che restano aperte: in un capannone di produzione o in un magazzino il calore non viene solo da fuori. Un raffrescatore d'aria mobile immette aria nuova e raffrescata dove si lavora, senza chiudere le porte.
Un clima di lavoro che non nuoce
L'ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro (art. 16) esige locali sufficientemente aerati, in modo naturale o artificiale, e un clima che non pregiudichi la salute. Il commento della SECO colloca l'intervallo utile tra 20,5 e 26,5 °C secondo la temperatura esterna.
Ricicla l'aria, il calore resta
Un condizionatore ricircola l'aria interna: perde il suo effetto appena le porte si aprono e le macchine producono il proprio calore. Su un capannone di 1 000 m² il costruttore conta 11 kW installati con raffrescatori mobili contro 108 kW in climatizzazione.
Su ruote, direttamente alla postazione
Unità mobili alle postazioni di lavoro, da 13 000 a 23 000 m³/h, su una presa da 230 V. L'aria immessa deve poter uscire: lo studio verifica le aperture.
Domande frequenti
Funziona con le porte aperte?
Che alimentazione elettrica serve?
Serve un allacciamento idrico?
Quante unità per il vostro capannone?
Diteci la superficie, l'altezza sotto copertura, le aperture e che cosa scalda. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.